9 giugno 2016

Abbiamo intervistato Laura e Nicola, una coppia di sposi che insieme ai loro quattro figli frequenta con piacere gli incontri del punto famiglia proposti dal Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile

Come siete giunti al Punto Famiglia? 

Partecipiamo da parecchio tempo alle varie attività della nostra parrocchia, ma quattro anni fa, desiderosi di aprirci anche ad una nuova esperienza, abbiamo risposto assieme ai nostri figli alla chiamata del “Punto Famiglia“. Siamo rimasti subito attratti dall’accoglienza presso il Santuario  Sacro Cuore.

Cosa vi ha spinto a proseguire il cammino? 

L’ aver trovato un ambiente familiare e vedere coinvolti i piccoli e grandi nelle attività e nella preghiera ci hanno invogliato a continuare questa esperienza negli anni. Abbiamo da subito apprezzato la capacità di valorizzare ogni componente della famiglia con proposte adeguate all’età e ai bisogni. Ci stupisce sempre la cura di Don Roberto nel preparare l’incontro di noi genitori e l’attenzione che suor Pia e i giovani animatori danno ai ragazzi.

Ritenete utile potersi confrontare con altri?

Per noi genitori la mattinata diventa un vero momento di ascolto e di dialogo, in cui condividiamo gioie e preoccupazioni. Il confronto con gli altri aiuta sempre a crescere, incoraggia e ridona speranza e forza, aprendoci ad una dimensione più grande, quella di una Chiesa che è Famiglia di famiglie. E’ sempre faticoso sottrarsi dalla vita quotidiana per trovare momenti di serenità e di preghiera, per trovare tempo per parlare tra noi con semplicità, per scambiarci idee, senza fretta e con amore. La domenica al Punto Famiglia offre questa possibilità.

E su cosa ci si confronta?

Quest’anno stiamo lavorando sul tema proposto da Benedetto XVI per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie: “La Famiglia, il lavoro e la festa”. Questo tema ci permette di calarci concretamente nella vita di tutte le famiglie, perché il lavoro e la festa condizionano le relazioni tra moglie, marito e figli. In particolare, per il giorno di festa, specialmente la domenica, l’obiettivo è quello di recuperare questo momento della settimana come giorno del Signore, della famiglia, della comunità e della solidarietà.

A chi proporreste questa esperienza?

Il Punto Famiglia è rivolto a tutte quelle famiglie della diocesi che, spesso segnate da poco tempo libero e troppi impegni, desiderano fermarsi per ritrovarsi, dedicarsi tempo e vivere in primo luogo la propria identità cristiana. Come sposi siamo sempre invitati a guardare nella stessa direzione, a rivedere la nostra vocazione al matrimonio, rivolgendoci a Gesù, che è il modello e la sorgente del vero amore.

Cosa ricordate più volentieri del vostro cammino con i guanelliani?

Innanzitutto dobbiamo ringraziare sacerdoti, suore e animatori che ci hanno dato la possibilità di conoscere don Guanella. Meraviglioso è stato condividere a Roma, con la famiglia guanelliana, la canonizzazione di questo santo sacerdote. Assieme ai nostri figli custodiremo sempre nel cuore questo dono. Per concludere, permetteteci un grande: GRAZIE, San Luigi Guanella!

Un abbraccio, Laura e Nicola